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“AN.CO.MA p-IO-ggia” di Domenico De Rubeis

Recensione dell'Opera


Un percorso di scoperta, di consapevolezza del sé nel mondo; un percorso condotto in maniera quasi analitica che trova la sua sintesi nell’arte e nelle continue sperimentazioni che l’artista fa del rapporto anima – materia. È su questo dualismo che si concentra l’espressione artistica di Domenico De Rubeis e le sue opere ne portano i segni addosso.

Sono rappresentazione concreta dell’evoluzione  del percorso dell’anima che vuole affiorare in superficie, manifestarsi con la propria essenza ed i propri significati e che non può fare a meno di scontrarsi con la materia finita, limitata del reale.

Così l’artista, che deve dominare e dirigere, genera i suoi AN.CO.MA. (ANima COntro MAteria) attraversando i momenti delle “SCOMPOSIZIONI” e dei “NASCON(D)O EMOZIONI” in cui una realtà spesso non condivisa viene scomposta nella materia e riassemblata in altra forma,la forma dell’anima che si materializza nel gesto dell’artista.

In “AN.CO.MA. p-IO-ggia” accade di più: la forma è anima e natura. La genesi creativa avviene per atto condiviso. L’artista libera sulla tela le emozioni che suggerisce l’animo seguendo gli impeti, impastando il colore, plasmandolo sulla superficie, poi si affida alle forze della natura, alla pioggia che riga, solca, picchietta, creando fusioni e sfumature in una casualità che è tutta naturale e non artificiale.

“Gli Impressionisti rappresentavano la Natura, io sento l’esigenza di avvertirne un contatto diretto, mi lascio bagnare dalla pioggia e sentirla urlare le proprie esigenze”.  È in questo contatto che avverte l’artista, che ritrova un’altra sfaccettatura del proprio sentire, un’altra esplorazione del proprio IO, un altro tassello alla sua ricerca interiore.

IFF