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“Apparenze” di Solep – Alessio Mogavero

Recensione dell'Opera


È sulla scia del graffitismo che muove l’esperienza artistica di Alessio Mogavero, in arte Solep. L’artista campano usa il linguaggio simbolico-espressivo della contestazione per modificare il tessuto urbano con un atto creativo che è manifestazione sociale e culturale. Le sue opere si caricano di una complessità concettuale e stilistica, sintomo di un’evoluzione del segno e di un ampliamento di prospettive, maturate nella riflessione interiore di una funzionalità sociale dell’arte rivelatrice di sottaciute verità e annichilite libertà.

In composizioni come “Apparenze” l’artista vuole sollevare il velo della falsità e della superficialità  guardando all’oggettività delle situazioni e degli artefici con distacco emotivo per il fine ultimo del vero e della felicità. Qui una serie di elementi costitutivi dell’impianto stilistico-concettuale convivono con i loro aspetti iconografici afferenti alla linguistica del fumetto, del cinema e del cartoon e con i loro significati simbolici pregni di una satira contro la situazione politica, sociale e sanitaria attuale.

Strutturato secondo più nuclei narrativi e più piani interpretativi, il tema principale dell’epidemia da Covid e del contagio passa per i concetti di subire la paura e il malessere che rendono l’uomo debole e distante l’uno dall’altro, di fuggire le apparenze, diffidare e contrastare i poteri forti che dall’economia alla politica, dal locale (la Campania) al nazionale (l’Italia) vogliono mantenere il popolo nell’ignoranza, ma anche di ricerca della verità e di un nuovo equilibrio e progresso positivo attraverso creatività e cultura.

IFF