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"Equilibrio 2" di Giusi Raia

Recensione dell'Opera


Percezioni sonore, tattili, emotive; atmosfere surreali, inconsce, suggestive. L’arte di Giusi Raia, scultrice, illustratrice e musicista è un ensemble di passione e tecnica, di sperimentazione e creatività, che trova la sua dimensione in forme d’installazione e rappresentazioni plastiche che giocano su strutture essenziali, colorate, puntellate di ironia ed intimità.

La sua è spesso una figuratività iconica che prende a prestito dal variegato repertorio dell’immaginario infantile ed onirico.

Non stupisce pertanto che l’opera “Equilibrio 2”, facente parte di una serie tematizzata di sculture realizzate con stessi materiali, stile simile ma dimensioni differenti, ricrei una figura quasi amorfa, in cui sembrano coniugarsi mondi differenti, umano e ferino. Una figura ridotta a forme semplici, morbide, tendenti all’ovale, con pochi colori, leggermente sfumati nei punti essenziali, e con rivoli di luce percorsi sulla zona smaltata. La forma inoltre si allunga, protende verso l’alto, mentre assisa su un cubo lascia sospesa la sua parte inferiore; è fermata in un atto come a cercare il suo centro di gravità, il suo baricentro.

In un involucro di ceramica sorretto da legno e ferro viene così racchiuso ed espresso quel senso di levità, di leggerezza, simbolico di quella ricerca di equilibrio nella vita a cui ognuno attinge.

IFF