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“Fondale marino” di Larissa Bolzonella

Recensione dell'Opera


Contaminazioni di generi, di materiali, di forme e colori. Contaminazioni di esperienze, di orizzonti cognitivi, di nuovi spunti, attese e traguardi. L’arte di Larissa Bolzonella è contaminazione. È una contaminazione estetica ed ideologica, in cui il linguaggio è espressione di un’ibridazione sociale, culturale ed artistica che racconta la visione personale del mondo, che per l’artista padovana è un sentire totale.

Difatti le opere della Bolzonella sono oggettività, consistenza materica, spessore, rilievo, esperienza non solo visiva ma anche tattile, sensoriale. E tale è la sensazione che si riceve dinanzi ad opere come “Fondale marino” in cui su un fondo stemperato di blu, variazioni di azzurro e spatolate di bianco si stendono e compongono, in nuove forme, materiali eterogenei ed inconsueti, complementari contaminazioni di terra e mare. La composizione vive così delle stesure materiche, della plasticità del colore, dello spessore delle forme; vibra della luce che investe ogni minima particella, creando movimento e dinamismo; si costruisce di simmetrie ed equilibri.

È sostanza che si plasma, si rimodella in nuova forma e si sintetizza nell’immagine non dimenticando allo stesso tempo la sua originaria natura; ma è anche riflessione, considerazione dell’agire umano sull’ambiente. Vuole essere sensibilizzazione, coscienza e apertura al cambiamento e alla salvaguardia dell’ambiente marino, da troppo tempo maltrattato dagli egoisti umani.

IFF