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“Fuego – vortice” di Chiara Giorgi

Recensione dell'Opera


Una carica espressiva che è fiducia nel colore, impiegato in funzione costruttiva ed emotiva, e nella plasticità della forma, esemplificata nel tratto ma impegnata nella sua valenza simbolica. L’arte di Chiara Giorgi è così: tutta protesa verso modalità espressive che sono tensione e rappresentazione dei movimenti dell’animo.

Tutto nasce da suggestioni e stimoli diversi che inducono l’artista toscana ad indagare gli stati emozionali dell’uomo, tendenti  spesso a scivolare, nelle sue opere,  verso sentimenti di sofferenza ed angoscia esistenziale che fanno pensare a rimandi di matrice squisitamente espressionista.

Anche l’opera “Fuego – vortice” contiene quella tenace vitalità espressiva che contraddistingue l’artista, affidata qui all’essenzialità della forma, alla pienezza e violenza quasi monocromatica (o meglio bicromatica) del colore e all’immediatezza del gesto pittorico. Nella figuratività di un’immagine che riporta iconograficamente ad una ballerina di flamenco, appare dominante il rosso, nella cui potenza simbolica si compie l’espressione del sentimento della passione.  Una passione che nella mente dell’artista è concepita come impulso impetuoso e  travolgente tradotto in un vortice cromatico dai toni caldi tendenti  verso un fulcro centrale luminoso. La ripresa concettuale ed espressionistica del vortice è poi giocata nella circolarità delle campiture di colore del fondo che si raccordano al movimento dello scialle, movimento rotondo ed avvolgente attorno alla figura, stilizzata nella posa e nei neri che ne delineano la forma.

IFF