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“Gaslighting” di Nancy Jo Ward

Recensione dell'Opera


Innovazione, sperimentazione, ibridazione di forme, materiali e tecniche che mescolano passato e presente, che contaminano il contemporaneo con la tradizione, che creano immagini uniche, evolutive, concettualmente e stilisticamente complesse. È la maniera artistica di Nancy Jo Ward, artista e designer digitale alla costante ricerca di nuovi indirizzi e percorsi in cui incanalare le sue creazioni.

Prettamente figurativa l’arte della Ward è da lei stessa definita un’ “arte ibrida”, combinazione di editing digitale e tecniche pittoriche tradizionali che procede per esplorazione e metamorfica evoluzione del reale. I suoi soggetti, principalmente donne, sono risultato di immagini digitali decontestualizzate, combinate fra loro e ricostruite sotto la spinta degli impulsi creativi che dominano il gesto della Ward, il cui apice è in quel febbrile lavorio di addizione e poi sottrazione della materia pittorica e del segno, culminante nell’espressione di un volto nuovo, di una nuova sensibilità, una nuova umanità.

Così è anche per “Gaslighting”, opera in cui la stampa digitale è rielaborata e rifinita con la pittura ad olio, lavorata su un substrato  in alluminio. Qui la figura sembra emergere e nello stesso tempo essere assorbita nel colore che riempie la composizione con tutta la sua energia, vitalità e varietà. L’immagine pare quasi rarefarsi nel tratto e ricombinarsi nell’esplosione cromatica che investe il fondo come la figura. È tutto uno spingere, dilatarsi e contrarsi, combinare segni e colori, per far emergere le emozioni, scrivere la trama di una nuova narrazione  che attinge dal personale, dall’onirico, quasi dal visionario generando l’immagine di una donna irreale, combinazione di identità diverse fuse in un’unica identità femminile.

IFF

Innovation, experimentation, hybridization of forms, materials and techniques that mix past and present, that contaminate the contemporary with tradition, that create unique, evolutionary, conceptually and stylistically complex images. It is the artistic way of Nancy Jo Ward, artist and digital designer constantly looking for new directions and paths in which to canalize his creations.

Purely figurative the art of the Ward is by itself defined an“hybrid art”, combination of digital editing and traditional pictorial techniques that proceeds by exploration and metamorphic evolution of the real. . His subjects, mostly women, were the result of decontextualized digital images, combined and reconstructed under the impulses of creativity that dominate Ward’s gesture, whose apex is in that feverish work of addition and then subtraction of pictorial matter and sign, culminating in the expression of a new face, a new sensibility, a new humanity.

This is also the case for“gaslighting”, a work in which digital printing is reworked and finished with oil painting, worked on an aluminium substrate. Here the figure seems to emerge and at the same time be absorbed in the color that fills the composition with all its energy, vitality and variety. The image seems almost rarefied in the stretch and recombine in the chromatic explosion that invests the background as the figure.  It’s all about pushing, dilating and contracting, combining signs and colors, to bring out emotions, writing the plot of a new narrative that draws from the personal, the dream, almost from the visionary generating the image of an unreal woman, combination of different identities merged into a unique female identity.