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“Girasoli in Umbria!” di Maria Grazia Vaccherecci

Recensione dell'Opera


Un cromatismo pieno ed intenso che è fiducia nell’espressionismo simbolico del colore, che supera l’effimero e sposta la visione pittorica verso un’intimità più profonda in un intenso rapporto tra uomo e natura. Le opere di Maria Grazia Vaccherecci sono così: luce, colore, intimismo, suggestione.

Una continua ricerca e sperimentazione ha spinto l’artista a confrontarsi con diversi generi artistici trovando la sua massima espressione nella plasticità materica della ceramica ma spaziando anche verso la pittura sia acquerellata che acrilica. Dei suoi dipinti, “I girasoli in Umbria!” sono manifesto dell’amore per la sua terra e per i paesaggi sconfinati delle campagne toscane.  La composizione  pare costruirsi come lo spazio scenico di un teatro: in fondo, come da proscenio, compaiono un cielo disegnato dalle nuvole e le colline armonicamente disposte in un movimento  dolce e cadenzato, dinanzi si parano gli alberi, attori che in fila aprono al campo di fiori dai tratti indistinti che man mano spingono verso lo spettatore fino a giungere al primo piano dei girasoli, protagonisti della scena.

Tutto sembra comporsi in un dinamismo ordinato e preciso, che sembra generare un senso di pacatezza e tranquillità. I punti di luce che scivolano sui tronchi degli alberi catturano poi lo sguardo e lo portano all’interno della rappresentazione dove tutto si muove come una danza lieve, una delicata coreografia dell’impalpabile.

IFF