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“Help me” di Valentina del Gaudio

Recensione dell'Opera


Quella di Valentina del Gaudio è un’arte prettamente figurativa in cui audaci scelte iconografiche e studiate cromie concorrono alla costruzione di un pensiero che si materializza nella sua piena concretezza di significato. La sua visione artistica è infatti sempre espressione di una riflessione, una riflessione  profonda ed intima sull’esistenza umana, con tutte le gioie e contraddizioni, con le sue paure e i suoi interrogativi.

Nelle sue opere l’artista riflette la gamma dei sentimenti umani mutuata dalla sua personale sensibilità emotiva dinanzi alle tante situazioni del vivere quotidiano, ai drammi sociali, alle piaghe che affannano il mondo contemporaneo. Così le sue composizioni prendono pian piano forma attraverso un processo di sperimentazione di materiali e tecniche che risponde non solo al suo istinto creativo ma anche e soprattutto all’esigenza di veicolare messaggi positivi e valori cercando un approccio empatico con lo spettatore.

È la funzione sociale dell’arte che continua a proporsi in opere come “Help me”. Qui la solidità del legno e la ruvidezza della carta da imballaggio accolgono la durezza di un dramma che si ripete, con la stessa violenza, sulle fragilità dell’universo femminile, abradendone l’animo. Il tema è il quanto mai attuale e meschino perpetrarsi degli abusi consumati da uomini su donne, in ogni parte del mondo. L’opera rappresenta una donna descritta nei contorni neri, vista di spalle, col capo chinato quasi come per vergogna e rassegnazione al suo destino infame. Su di lei, grandi, pesanti e vere nei colori quasi a voler ricostruire e dimostrare al fruitore la realtà fisica dell’abuso, incombono delle mani di uomo da cui scorrono rivoli di sangue che scivolano lungo la schiena della donna. È la rappresentazione del dolore di una tragedia quotidianamente subita che si consuma nel silenzio di un grido di aiuto che attende di essere avvertito.

IFF