fbpx

“I miei racconti impaginati nella fantasia delle stoffe... la grande bellezza” di Elia Tamigi

Recensione dell'Opera


Un eclettismo della vita che è eclettismo anche di forma e contenuto, di tecnica e sperimentazione, di un’arte che è autentica ed originale. È l’arte di Elia Tamigi, artista poliedrica dai tanti interessi e dalle tante contaminazioni estetiche che passano dalla pittura al costume, dall’incisione alla scultura.

Emblematica in questo senso è l’opera “I miei racconti impaginati nella fantasia delle stoffe… la grande bellezza” in cui la narrazione artistica è affidata ad una mescolanza di generi, tecniche e materiali che diventano complementari di una nuova sintesi di armonia, grazia, leggerezza.

La duttilità plastica della ceramica incontra la qualità fibrosa della stoffa tesa lungo una superficie rigida e materica. La stesa di colore travalica i confini del supporto centrale sconfinando sul piano di fondo e descrivendo un continuum narrativo che attraversa tutta la composizione e la mette in movimento, vibrando come vibrano i moti dell’animo. I temi si rincorrono e si corrispondono in una figuratività in cui campeggia al centro un volto femminile immerso nei rigogli vegetativi, quasi come fosse una dea o la personificazione di madre terra, in una simbiosi perfetta di uomo e natura. La leggerezza delle linee, il languore dello sguardo, la delicatezza delle tinte, la fragilità della ceramica tutto concorre a creare un’atmosfera lirica che avvolge il soggetto e come una poesia effonde quella soave sensazione di sciogliere le corde di sentimenti ed emozioni.

IFF