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“I tre frutti” di Massimiliano Della Corte

Recensione dell'Opera


Un’arte impattante giocata su una costruzione di composizioni complesse, analitiche, allusivamente simboliche ma anche emotive, empatiche, coinvolgenti. Così l’artista partenopeo Massimiliano Della Corte partecipa intimamente ad una pittura che sembra trascendere il piano fisico e sensibile del reale per ricostruirsi sul piano delle sensazioni, delle proiezioni create dai moti dell’animo, attraverso pennellate di colore vivo e brillante e una studiata geometria delle forme che si univerbano nelle loro tante sfumature.

L’artista porta sulla tela una propria simbologia comunicativa che attinge anche alla corrente del Simbolismo Comunicazionale in cui le figure del cerchio, del triangolo e della linea sono presenti come archetipi della natura umana.

Così emblematicamente anche l’opera “I tre Frutti” sono espressione tangibile della sua visione pittorica. Anche qui la struttura si costruisce attraverso le forme geometriche elementari e le loro combinazioni rendendo, in alcuni punti, sinuose le linee, creando vuoti e pieni,  giocando di sovrapposizioni che generano piani diversi di profondità e passaggi di trasparenze. I colori sono netti e vividi nei loro contrasti tonali e chiaroscurali, marcano forti zone di luce ed ombra che movimentano la composizione.

Tutto è incorniciato secondo equilibrio ed armonia definendo le giuste spazialità entro cui si calano gli elementi figurativi dei tre frutti, il segno tangibile di un’umanità sempre presente nelle sue forme, percezioni e sentimenti. È come se da atmosfere allusivamente metafisiche di colpo l’artista facesse ripiombare il fruitore nella dimensione sensibile, umana, terrena, piena di passione ed energia come quella dell’atto creatore stesso che muove l’artefice.

IFF