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“Il caos delle parole” di Antonella Murzilli

Recensione dell'Opera


Un’arte che è un flusso continuo e spontaneo di emozioni che scivolano liberamente sulla tela, componendosi in immagini, forme e colore. Quella di Antonella Murzilli è espressione di un’arte emozionale, che è impulsiva ed improvvisa, che accoglie le emozioni dell’artista e al contempo induce l’osservatore a provare nuove sensazioni, imparando ad ascoltare se stessi. A delinearsi è la dimensione concreta di una condizione astratta, quella delle sensazioni, dell’io interiore, dei moti profondi dell’animo.

Nelle opere della Murzilli si riscopre una valenza sociale e quasi terapeutica dell’arte. I segni impressi sulla tela come in “Il caos delle parole” descrivono forme e figure che rispondono all’istintualità delle emozioni libere dalle catene dei blocchi psicologici e sociali che gli uomini inconsciamente o consapevolmente s’impongono. Sulla tela le emozioni vengono accettate, comunicano, dialogano, fluiscono assieme alla vita.

Così ecco formarsi linee sinuose dai movimenti curvi che si accrescono e si assottigliano, che si riducono in spirali o si dilatano e contraggono in masse tonde, piccole e grandi, creano spazi vuoti e pieni, labirinti di luce nell’oscurità del fondo. E come inchiostro su foglio bianco si delineano segni che sono parole in potenza, rimaste qui impresse ancora nel loro momento di “caos primordiale”, prive di significato, pura essenza di segno grafico.

IFF