fbpx

“Il dono inatteso” di Gabriella Sciacovelli

Recensione dell'Opera


Immagini  d’ispirazione naturalistica, frammenti di realtà quotidiana fissati come in uno spazio indefinito e in un tempo rallentato, visioni di onirica suggestione… Nell’arte di Gabriella Sciacovelli è l’intuizione artistica a descrivere le trame della rappresentazione mutuando i soggetti dal reale al fantastico, dalla materia della pittura alla plasticità della scultura, tutto come immerso in un’atmosfera sospesa di quasi metafisica concezione.

Così opere come “Il dono inatteso” si vestono di un’apparente semplicità. La realtà conosciuta nell’esperienza comune perde la finitezza dei suoi tratti oggettivi, le forme si smarriscono nell’indistinto, quasi a dare la sensazione di un non finito e ad assumere un aspetto piatto, i volumi sembrano ricercati solo nell’accostamento e nel passaggio visivo di colori netti e decisi.

La figura femminile, in primo piano accanto al vaso di fiori bianchi, appare quasi come una sagoma ritagliata nello spazio immenso della natura, ricco e colorato che fa da sfondo all’azione, che pare congelata nella fissità della scena. La composizione infatti si cala in uno scenario che pare immobile, irreale nella sua stessa realtà di quotidianità osservata e raccontata. Persone, oggetti, piante sembrano pietrificati ed avvolti da un silenzio che sussurra all’anima, che porta con sé messaggi di nuova riflessione, sospinti da una carica di suggestione che è evidente ed immediata.

IFF