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“Mondo della fantasia” di Ilaria Storai

Recensione dell'Opera


Un’arte che si materializza nel colore, che si esprime nell’informale, che assurge all’astratto, ma anche un’arte che incoraggia il libero flusso delle emozioni che percorre la tela assecondando gli impulsi e le suggestioni del momento. Nessuna sagoma, nessuna forma, nessun tratto… L’artista Ilaria Storai affida unicamente alla poesia disincantata del colore la libertà di interpretare il proprio mondo interiore, i propri stati d’animo.

Che siano turbamenti o tenerezze, rabbia o serenità, fragilità o vivacità le sensazioni ed emozioni dell’artista passano tutte per combinazioni di colore, contrasti, sfumature, colature e sgocciolamenti. Attraverso il gesto pittorico intriso della matericità del colore, l’artista rifugge il reale per sprofondare nella propria dimensione dell’immaginario creativo come rappresenta la stessa opera “Mondo della fantasia”.

Qui la composizione si costruisce su un’accentuazione cromatica di luce e colore che diventa proiezione e forma dell’esperienza interiore dell’artista. Espressa con i colori che più incarnano l’universo fantastico e simbolico della Storai, l’opera sembra quasi suggerire un cielo inghiottito dall’impeto di un vortice che mette in movimento la costruzione come a voler raccontare le vibrazioni interne ed intense che si agitano nell’animo dell’artista nel momento che si esprime sulla tela. L’immagine nasce da sé seguendo man mano pensiero, sensazione, impulso ponendo l’artista a trovare conforto e quiete nella creazione che va definendosi e l’osservatore a sentirsi come risucchiato al suo interno, inducendolo a provare sulla propria pelle quelle stesse sensazioni che muovono il gesto pittorico.

IFF