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“Il tempo è donna” di Lorenzo Di Marino

Recensione dell'Opera


L’informale dell’artista napoletano Lorenzo di Marino è un caleidoscopica deflagrazione del colore che cola sulla tela o altri supporti e materiali con la potenza istintuale del gesto e la violenza emotiva dei moti dell’animo. Traducendo le note intimistiche dell’artista, macchie di colore prendono forma come parole di un racconto emozionale che va pian piano costruendosi e che  genera suggestione e partecipazione emotiva.

In pittura come in poesia l’artista esprime la sua visione del mondo secondo l’unica trama del tessuto introspettivo.

In “Il tempo è donna” i colori e le tinte calde degli smalti ad olio scivolano in rivoli e macchie che variamente si dispongono ad esprimere quello che vuole essere il pensiero dell’artista sul concetto illusorio del tempo. Il suo scorrere è scandito da una rappresentazione astratta delle fasi della vita della donna, emblematica espressione del ciclo della vita.

Come lo stesso artista spiega, nell’informalità dell’opera concepita, le macchie si dispongono a formare astratte figure di corpi e profili di donna nella sua evoluzione nel tempo. Gran parte della composizione accoglie così l’idea di un corpo disteso di spalle ritagliato nei colori della pelle nuda, mentre dal bianco dello sfondo emergono altre astrazioni dell’identità della donna, di cui l’artista vuole sottolineare le distanze generazionali nell’allusione materiale della misurazione del tempo mediante un riferimento ad una meridiana simbolicamente espressa.

La composizione è palpitante nella scelta dei colori caldi che concorre a creare un’empatica partecipazione con lo spettatore.

IFF