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“Impressionismo” di Francesco Granata

Recensione dell'Opera


Cogliere emozioni, ricreare sensazioni, “imprimere” un attimo. Questo è quello che si prefigge di fare l’arte di Francesco Granata. Un’arte che riempie la tela, l’illumina, l’agita sotto la spinta di palpitanti cromatismi e contrasti di colore, tanto da fare di Granata un vero e proprio artista impressionista del contemporaneo. Come gli Impressionisti, appunto, l’artista campano privilegia il colore e la luce, centralizza la sua pittura nelle vedute paesaggistiche, si abbandona a riproduzioni dal vero sintetizzando la storia in un attimo pregnante e denso di significato emotivo.

Emblematica del suo stile è l’opera “Impressionismo”, un’autentica dichiarazione d’intenti, che riassume il suo fare pittorico in un rimodulazione della lezione impressionista mediata  dal suo personale sentire. A dominare la composizione è appunto il paesaggio. Una fila di alberi in prospettiva si estende su una distesa verde mostrando pennellate vivide di colore denso e vibrante, accostate le une alle altre, miscelate per contrasti, impastate di luce, una luce materica e carezzevole che accende ogni elemento impresso sulla tela.

Immersa nel verde spicca poi una figura, un contadino intento nelle sue faccende quotidiane, un piccolo dettaglio che drammatizza la composizione, pone la costruzione sul piano della narrazione, cogliendo un momento ben preciso, un istante di realtà in una comunione perfetta tra uomo e natura.

IFF