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“Intersezione” di Katia Di Mella

Recensione dell'Opera


Un atteggiamento quasi catartico, un gesto che asseconda gli impulsi e libera l’atto creativo che si dirige sulla tela a catturare un’emozione e provocare una riflessione. Nell’arte di Katia Di Mella è il vibrante fluire delle sensazioni, il naturale pulsare dei moti interiori e degli stati d’animo dell’artista ad esprimersi secondo la linea, il colore, il mezzo o il materiale che più riesce a cogliere quel fremito che cavalca impetuoso emergendo in tutta la potenza e valenza simbolica ed espressiva.

Da un figurativo ad un astratto, da un’opera fortemente materica ad una cromaticamente accesa d’espressionismo pittorico, le composizioni dell’artista mostrano un repertorio di immagini poliedrico nella resa e nel genere.

In “Intersezione” per esempio si ritrova una dimensione decisamente materica in cui sulla tela s’impastano stoffa, gesso, smalti e vernici che rendono concreto e visibile un concetto simbolicamente mediato dal linguaggio scientifico preso a prestito dalla matematica.

L’intersezione, nella teoria degli insiemi, è l’unione degli elementi in comune a due insiemi. Qui l’incontro dei materiali sulla tela che s’intersecano, appunto, gli uni negli altri vogliono esplicitare il pensiero pittorico dell’artista, quella sua teoria sulla pittura che è risultato di un incontro felice tra ciò che l’artista pensa, sente ed esprime e i mezzi di cui si serve per creare la composizione, colore e materia.
IFF