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“Intimità 2021” di Carlo Alberto Perillo

Recensione dell'Opera


Un espressionismo lirico dalle connotazioni psicologiche e incidenze sociali, una pittura realista deformata dai furori dell’animo, delle passioni e delle contraddizioni dell’uomo contemporaneo. L’artista maremmano Carlo Alberto Perillo racconta la società e il mondo con le sue lacerazioni, i suoi sentimenti contrastanti e opposti, apparentemente contraddittori, che fotografano i conflitti interiori, traducendosi in immagini che sconfinano dal reale all’immaginario.

Le opere di Perillo sono così drammaticamente vere quanto consciamente surreali ed espressionistiche. Segno e colore indagano la complessità emotiva dell’animo umano, la dicotomia interna della connivenza di sentimenti in relazione alla realtà circostante, ai problemi del vivere comune, alle angosce e inquietudini dell’uomo contemporaneo inducendo lo spettatore ad una profonda riflessione.

Così è per opere come “Intimità 2021” dove il calore e la familiarità di un momento condiviso dai due soggetti dipinti è in contrapposizione con la freddezza e l’estraneità dell’esterno, di ciò che è fuori dalla loro contingenza e distante dalla loro intimità. Le due figure, un uomo e una donna, sono strette nell’abbraccio dell’arrendevole abbandono ai sensi, mentre osservano da una finestra chiusa il mondo che scorre all’esterno, tra i mali e i dolori della situazione attuale.

L’immagine parla di distanza e separazione di sentimenti tra i due mondi, percepibile nell’uso che l’artista fa del colore. La composizione è totalmente impastata nel colore pieno, denso, compenetrante, condotto a descrivere l’ambiente e le figure, semplicemente abbozzati nei tratti ma carichi della vitalità cromatica ed espressionistica. E i contrasti di sentimenti diventano contrasti delle gradazioni tonali, opposti di odio e amore, freddo e caldo, blu e rossi…

IFF