fbpx

“Jo March” di Elena De Stefano

Recensione dell'Opera


Tratti decisi di matita, morbide sfumature di pastelli, chiaroscuri ombreggiati nella polvere di grafite,  cromatismi da effetti iperrealistici sono la materia della rappresentazione del reale di Elena De Stefano, che  passa soprattutto per volti e ritratti che colpiscono l’attenzione dell’artista.

La qualità estetico-espressiva dell’arte della De Stefano è sintesi di una riproduzione minuziosa di particolari che ricostruiscono la figura umana con tutti i suoi tratti distintivi, sintomatici di esperienze vissute, di momenti passati, di esistenze scivolate.

I volti raffigurati, gli sguardi catturati in determinati, precisi attimi, suggestivi ed espressivi, raccontano vite e restituiscono il fascino attrattivo subito dall’artista, come nell’opera “Jo March”, rappresentazione di quell’ideale di eroina che alberga nell’immaginario femminile educato dalla letteratura pedagogica.

Jo March è infatti una delle protagoniste del celebre romanzo per ragazze Piccole Donne, che al di là dei limiti sociali del tempo in cui è ambientata la storia tratteggia la figura di quattro giovani donne con ambizioni e talenti e con il coraggio di esprimere il proprio pensiero. Jo, con il suo atteggiamento ribelle  e anticonformista, intelligente e fiera, rappresenta per l’artista l’ideale di donna da cui trarre ispirazione. Nel suo sguardo dignitoso e quasi severo, proteso verso l’oltre, l’artista sembra voler tradurre questa sua ammirazione nei confronti dell’eroina del suo periodo adolescenziale, come emblematica, reale espressione di una determinatezza tutta al femminile volta a lottare per costruire il proprio futuro.

IFF