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“LOOKING FOR” di Ester Leli

Recensione dell'Opera


Concettualismo e figurativismo diventano fondamento di una stessa sostanza dell’arte nella visione estetico-costruttiva delle opere dell’artista cremonese Ester Leli. Le sue composizioni si peculiarizzano nello studio della figura umana che trascende l’oggettività del dato fisico e reale per porsi in una dimensione più astratta, che accoglie una concezione metaforica ed allegorica della vita che l’artista vuole suggerire. Così i corpi si deformano, assumono posizioni e anatomie innaturali, si tingono di colori dalle sfumature che sembrano luci ad infrarossi e tutto si traduce in tensione, una tensione che  raggiunge lentamente una sintesi di equilibrio.

Grandi protagoniste diventano spesso le mani che accolgono il corpo in una stretta o lo comprimono sotto la loro pressione o lo avviluppano o ancora lo assediano…

Anche nell’opera “LOOKING FOR” la composizione si costruisce attorno all’immagine di un corpo femminile sovrastata da grandi mani che occupano lo spazio in primo piano. Lo sguardo si ricopre di mestizia mentre arretra in un’atmosfera sempre più sfocata, assieme  al resto del corpo, in una prospettiva colta dall’alto che sembra quasi vedere sprofondare le membra nell’ombra rossiccia del piano di fondo.

Le mani giganteggiano chiudendosi sul corpo in segni che allegoricamente riconducono al concetto di Resurrezione, con le dita della mano destra piegate a ricordare il gesto benedicente e la mano sinistra nella posizione che allude al ritorno in vita.

L’artista è come se volesse rappresentare metaforicamente l’esistenza umana nella sua continua crescita e ricerca di sé che si compie attraverso tante piccole morti e rinascite.

IFF