fbpx

“Mondi in Equilibrio” di Michele Izzo

Recensione dell'Opera


Un cromatismo di matrice quasi espressionistica che incontra impianti compositivi dalle allusioni spesso surreali e metafisiche. L’arte di Michele Izzo si presenta come un’assoluta riflessione della percezione emotiva del reale, trasposta sulla tela attraverso i codici linguistici della pittura secondo una tendenza lirica e concettuale. È come se l’artista si lasciasse pervadere e condurre dai moti interiori dell’anima dinanzi alle figurazioni del reale rendendole narrazione poetica e simbolica capace di smuovere sensibilità e mente dello spettatore conducendolo verso mondi governati da messaggi universali.

All’interno delle sue opere sembra compiersi una sintesi equilibrata di concetto e forma, di reale e irreale, di immaginazione e verità che parte da un’analisi dell’io interiore. La stessa “Mondi in Equilibrio” è una personale ricerca introspettiva che culmina nella rappresentazione di un mondo utopico, prodotto di un’armonica fusione di realtà e finzione in cui poter trovare pace dai propri affanni, dalle inquietudini che turbano l’uomo contemporaneo.

Nella composizione si avverte una tendente geometrizzazione degli spazi e delle figure umane, come se la realtà quotidiana fosse portata sul piano dell’astrazione concettuale. Allo stesso tempo però tutto l’impianto figurativo si movimenta nell’accesa e vivida cromia che riempie il dipinto. Epurata la realtà di tutte le sovrastrutture sociali, la rappresentazione assume caratteri di una narrazione che sembra procedere per giustapposizione di spezzate e segmenti che circoscrivono le passioni come se i soggetti rappresentati fossero concretizzazione dei sentimenti e delle emozioni umane. L’ambiente circostante vibra nelle pennellate di colore, partecipando alla drammatizzazione della composizione che culmina nella tensione del cielo attraversato dalla rigidità di linee che aumentano la suggestione emotiva nella rifrazione della luce.

IFF