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“Nascita del Creato” di Donato Pompa

Recensione dell'Opera


È una forza ispiratrice e creatrice quella che anima le composizioni di Donato Pompa, artista scultore della materia, spesso fredda ed insolita come può essere il plexiglass – materiale privilegiato – che sotto l’azione forgiatrice dell’artista si scalda e palpita di vita.

Forme uniche ed originali si generano modellate dal fuoco e dal caso, gestite da un atto istintuale da cui Pompa si fa trasportare, libero da idee preconcette, svincolato da schemi, disegni o bozzetti, come in “Nascita del Creato”, dove materiali diversi si fondono assieme e si rimodellano in nuove forme.

É la rappresentazione estetico-simbolica della formazione del Creato, intesa quasi come  gesto plasmante la materia primordiale, quella da cui tutto ebbe origine. L’azione creatrice sembra seguire un principio di metamorfosi  secondo il quale tutto si trasforma generando nuovi corpi, nuova sostanza, assumendo nuovi aspetti e dimensioni.

Così Pompa porta la materia al limite estremo della fusione, ne asseconda i movimenti, ne segue le pieghe, ne ripercorre le curve. I colori della materia di origine si miscelano e si amalgamano creando un diverso cromatismo dove le tinte si compenetrano e si attenuano, sfiorando a volte l’evanescenza, diventando diafane. L’opera appare come risultato di un’esplosione, massa informe e magmatica solidificata in un’architettura dinamica dentro cui si cela una molteplicità di figure sconosciute,cariche di nuovo significato.

IFF