fbpx

“Owl, the spirit guide” di Fabio Tassi

Recensione dell'Opera


Dal figurativo all’astratto, dal fortemente emotivo al pacato riflessivo, le opere di Fabio Tassi ricalcano la parabola espressiva della sua arte fatta di ricerca costante e continua, di ibridazione di esperienze, stili e tecniche, di sperimentazione di luoghi dell’arte che s’influenzano fra di loro e sospingono la creatività l’artista verso sempre diverse produzioni.

Le sue opere sono  pregne di vita, di esperienze che traducono nella materia dell’arte, di volta in volta diversa, i sentimenti umani travolti dalle situazioni, dagli eventi, dal tempo e la storia che scorre inesorabile lasciando in ognuno traccia del suo passaggio. In esse, ad essere celebrata è però l’autenticità dell’essenza umana, per cui comune denominatore resta sempre il sollevare il velo delle apparenze e guardare in profondità, oltre la superficialità dei nostri tempi.

Così l’opera “Owl, the spirit guide” traduce la sua iconografia cupa e graffiante in un monito a condurre la vita guardando ad una felicità non effimera, rifuggendo quindi falsi idoli o ideali e coltivando cuore e mente. Nella composizione emerge dal fondo nero l’immagine di un anziano, nudo, smagrito, con lo sguardo pensoso, rivolto in alto, verso la luce. Su di lui incombe la figura fiera di un gufo, suo spirito guida tutta la vita. Tassi dà qui una rappresentazione simbolica di una vita che volge al termine e fa i conti con l’esistenza trascorsa. Un’esistenza per niente misera e meschina, in quanto dominata dalla saggezza, dall’amore per la conoscenza, dalla consapevolezza di attendere alla vita con sguardo critico ed attento, coniugando ragione e sentimento alla ricerca della serenità e di un equilibrio interiore.

IFF