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“PandemicStorm” di Fiorella Macor

Recensione dell'Opera


Una ricerca originale e personale improntata verso una caratterizzazione sempre più tecnologica ma anche pittoresca della fotografia che risponde alle pulsioni creative dell’artista. L’arte fotografica di Fiorella Macor è una sperimentazione continua e maturata delle potenzialità contemporanee del mezzo fotografico con cui l’artista ha un confronto longevo di tradizione familiare. Il digitale diventa lente entro cui guardare il mondo catturato nello scatto di una fotografia, plasmata secondo le sensazioni e gli impeti creativi che percorrono l’artista. Dalla natura al food, dagli eventi alla semplice quotidianità affrontata ogni giorno dall’uomo contemporaneo, il lavoro della Macor risulta una quasi naturale combinazione di tecnologia e fantasia dal segno distintivo.

Nell’opera “PandemicStorm”, l’immagine fotografica traduce un’intima elaborazione del disagio e della paura della pandemia che stiamo affrontando a livello mondiale. L’artista vuol far emergere quel senso di smarrimento dinanzi ad una catastrofe di una portata mai immaginata, quell’insieme di sensazioni che – a mano a mano si definisce la situazione – sono avanzate nella nostra mente, quel sentimento di odio e diffidenza dell’altro alimentato dalla paura, quella speranza di superare il tempo buio… E lo fa attraverso una serie di immagini iconografiche evanescenti che si fondono e sovrappongono le une sulle altre in un’atmosfera quasi spettrale, dominata dal senso dell’ignoto e dell’incertezza generata dalla “tempesta” avventatasi sull’umanità, sulla quale però si apre un fascio di luce simbolicamente a rischiararne il futuro con l’annuncio di rinnovata pace e serenità.

IFF