fbpx

“Polvere e Arte” di Antonella Di Renzo

Recensione dell'Opera


È la casualità del gesto a dominare l’arte di Antonella Di Renzo, artista calabrese che risponde agli impulsi delle passioni e delle emozioni tracciando il segno di un informale astratto materico, che non sembra però perdersi nella pura astrazione ma quasi farsi sembianza reale e cosciente.

Nelle sue opere, colore e materia s’impastano sulla superficie, si muovono su materiali sempre diversi, vivono nuove consistenze, seguono flussi imprevedibili, vibranti, vorticosi che rispondono al fermento dei moti interiori tracciando segni di vita. L’arte diventa così dimensione privilegiata entro cui si muove l’io dell’artista, dove si esprime l’essenza propria scevra delle sovrastrutture sociali, libera dalle umane sofferenze e preoccupazioni, lontana dalla finezza dell’esistenza.

Nascono così opere come “Polvere e Arte” che oltre al forte impatto emotivo esprimono anche un dichiarato intento concettuale. “L’arte spazza via dall’anima la polvere depositata dalla vita di tutti i giorni” diceva Picasso e questo sembra proprio voler rappresentare la Di Renzo. In quest’opera c’è tutta la forza, l’energia, la creatività e l’entusiasmo di un’artista che si fa pervadere dal prorompente vigore della materia cromatica, dalla libertà del tratto che scivola leggero, dalla casualità del colore gettato sulla tela quasi come un’ “action painting” pollockiana. Macchie di colore s’insinuano le une nelle altre univerbandosi in un fondo policromo in cui toni caldi e freddi si giustappongono modificando la dimensione spaziale, generando pieni e vuoti, aprendo a nuove profondità che spingono a perdersi all’interno della materia, materia che assume consistenza altra e volume nelle gocce e nelle colature di colore che parlano i segni di una nuova semantica.

IFF