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“POP ART COIN” di Anastasia Yanchuk (Nati)

Recensione dell'Opera


Diafani incarnati, decisi contrasti cromatici, qualità descrittiva della luce sono gli emblematici segni caratterizzanti l’arte di Anastasia Yanchuk, artisticamente Nati, ricercati dall’artista russa come a consegnare allo spettatore qualcosa di reale ma etereo.

L’apparente fisicità dei soggetti espressi sembra infatti vestirsi di una sorta di patente idealizzazione che muta i tratti, ridefinisce le forme e le raffina, calandole in una atmosfera di astrazione quasi metafisica.

Le figure o anche soli i dettagli, specie mutuati dall’universo femminile, diventano il tramite per esprimere una concezione estetico-sociale del bello che passa per le diverse sfumature di donna incontrate nei viaggi dell’artista.

Le sue opere narrano un bello ideale inteso come valore universale, che sembra staticizzare la figura ma allo stesso tempo rende elegante, delicata e raffinata ogni composizione anche lì dove non è l’elemento umano e emotivo a prevalere. Esempio ne è l’opera “POP ART COIN”. Anche qui l’iconografia e la scelta cromatica rimandanti chiaramente alla Pop Art e Andy Warhol non rifuggono da quella sensazione di evanescente estatica bellezza che s’incontra spesso nelle sue opere. Anche in questo caso è la luce che contorna e rimarca la sagoma dell’iconica bottiglietta di Coca Cola stretta da una mano femminile, delicata e sensuale.

Tutta la composizione si costruisce per una giustapposizione di colori netti e decisi che genera l’illusione di piani distinti di diverse profondità e parti aggettanti, come la bottiglietta stessa che sembra emergere dal marcato fondo azzurro e voler sfondare la tela  imponendosi allo sguardo dello spettatore. La luce poi scivola su tutti gli elementi illuminandoli nella pienezza del bianco saturo e intenso rafforzato dalla presenza della foglia d’oro tutt’intorno, brillante e lucida materia in grado di ammantare tutta la composizione di eleganza e raffinatezza.

IFF