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“Primitive Tiger – La forza della natura” di Larissa Bolzonella

Recensione dell'Opera


Forza e matericità del colore, potenza del gesto, espressività di un sentire totalizzante quasi in panica comunione con la natura evocata nella sua essenza ed in contrasto con le responsabilità dell’agire umano. Questo racconta ogni opera dell’artista padovana Larissa Bolzonella.

La sua è una riflessione sul mondo che passa per un vedere, un sentire, un agire. Passa attraverso esperienze vissute e nuovi spunti, confronti ed ispirazioni di luoghi ed altre culture, ma passa  anche per gli impasti di materia, le continue sperimentazioni, le contaminazioni di materiali diversi, tecniche inusuali e consistenze, cercati per trasmettere non solo il bello ma un vero e proprio concetto. È il concetto di rispetto della natura in tutte le sue forme e di sensibilizzazione, presente anche in  “Primitive Tiger- La forza della natura”.

Qui l’immagine della tigre che si compone nelle macchie e tratti di colore sembra ricordare le maschere dell’arte africana rimandando a quel primitivo ed  ancestrale rapporto di simbiosi tra uomo e natura. La figura centralizza lo sguardo nell’azzurro pieno e, nello stesso tempo, vuoto degli occhi, che appare unico riferimento netto e precisamente scandito all’interno dell’opera dove i colori sono posti e sovrapposti in maniera variamente sistemata ad indurre un forte impatto visivo ed emotivo.

Concorre alla definizione dell’opera anche lo stesso supporto che, essendo in cartone riciclato, sposta l’attenzione dal rapporto uomo-natura a quello dell’ambiente e della responsabilità umana nei suoi confronti. Così anche la trama del cartone, rigando il colore in alcuni punti, partecipa a creare l’intenzione di una presenza evocata, lo spirito della natura, quasi come un ricordo che si fa “a tratti” lontano.

IFF