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“Senza titolo” (serie ON –OFF acrilico) di Ferruccio Bedocchi

Recensione dell'Opera


Una pittura che è una rinascita. Uno stile che è invenzione. Un’estetica che è una nuova prospettiva sul mondo. Ferruccio Bedocchi è un artista rubierese che ha trovato nella pittura la sua nemesi nei confronti del destino. Un destino che gli ha tolto e da cui si è fatto restituire, sotto altra forma, l’amore per la vita.

La sua visione artistica si è espressa attraverso la ricerca di un personale stile pittorico con il quale poter esprimere il suo sentire fatto di un prima e un dopo. Il suo ON AND OFF è difatti trasposizione plastico-pittorica di quello stato di “off” in cui l’artista è caduto dopo un incidente che lo ha reso paraplegico e quello precedente di “on” quando era un ricco imprenditore, appassionato d’arte e gallerista, amante del bello. Attraverso questa tecnica – mediata anche dalla sua esperienza nel campo informatico, immerso in un mondo a formule bianche su sfondo nero – Bedocchi riempie gli spazi dell’arte con un geometrismo irregolare ed astratto che riflette il suo stato psico-fisico.

Nell’opera “Senza titolo” della serie ON-OFF acrilico, la giustapposizione dell’acrilico nero su fondo bianco, tipica della sua tecnica, è cifra stilistica che si compone in linee curve, concentriche, reticolate, di piccole e grandi dimensioni, dai tratti più o meno spessi che creano movimento, generano un dinamismo della forma dai motivi  richiamanti, seppur nella loro dimensione geometrica, elementi della natura.L’immagine che ne deriva è costruita quasi come apparisse un’illusione ottica per chi osserva, dove al contrario del metodo usato, è il bianco del fondo a diventare forma entro la quale ondeggiano i moti dell’animo tra pieni e vuoti, profondità e superficie, immaginazione e realtà.  È luce che vuole emergere dall’oscurità. E questa luce s’intensifica quando, nell’evoluzione del suo metodo, l’artista dà vita alle serie ON-OFF-COLORS, in cui tra il bianco e il nero s’insinua e a volte si sostituisce il colore vivo ed acceso, quasi un appunto a non vivere la vita a tinte stinte.

IFF