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“Smile!” di Eleonora Pulcini

Recensione dell'Opera


Come si fa a non sorridere dinanzi ad un’opera di Eleonora Pulcini… Ogni tela è un’esplosione viva di colore puro, che prende campo con tutta la sua potenza, la sua intensità, la brillantezza, la luce ed i contrasti.

Denso, spatolato, steso come vortici generati da un impeto irrefrenabile, istintivo, profondo, il colore nel suo caleidoscopico avvicendarsi e confondersi visita tutta la vasta gamma delle emozioni umane.

Sono immagini che riempiono gli occhi, creano un impatto visivo emozionante e commovente che porta la mente ad un’esplorazione intermittente tra il piano del reale e quello dell’irrazionale, il pensiero a perdersi tra sogno e realtà, il cuore a frugare nelle vastità delle pulsazioni umane.

E “Smile!”… sorridi!, è proprio il titolo di quest’opera che invita a sorridere non solo con la straordinaria vivacità e audacia del colore che si stende con tutta la sua intensità cromatica, la sua corposità e consistenza materica, ma anche con una sconfinata, sterminata distesa di girasoli, simbolica espressione di solarità, allegria e spensieratezza.

La composizione può essere letta come un vero inno alla gioia, una gioia intesa come levità di animo, come senso di appagante serenità, come liricità di sentimenti. Il pensiero è lentamente accolto in quell’ondeggiare delle fronde scure dell’albero mosse dal vento entro cui riverberano le tinte del giorno al tramonto, in quei moti striati ed impastati di luce e colore che disegnano il movimento del cielo, in quella stessa visione di un orizzonte che incendia e divampa sul campo accompagnando lo sguardo fino al primo piano dei girasoli, grandi con i loro dischi simili a bolle di sapone e gli steli variopinti.

Tutto è profondità ed apertura e l’opera diventa molto più di un’immagine onirica è una sensazione presente e viva, reale e concreta.

IFF