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“Spensieratezza” di Emanuela Massena

Recensione dell'Opera


Un viaggio tra gli stili che si compie nella risoluzione di un linguaggio realista, ora spinto a lambire la violenza cromatica dell’Espressionismo, ora invaso dall’uso libero di colori, linee e forme dell’Astrattismo.  È la visione pittorica dell’artista calabrese Emanuela Massena, che affida la ricerca introspettiva e l’esperienza emotiva del mondo ad un’indagine tendenzialmente realista non priva di contaminazioni di altri stili che rendono sempre originali e diverse le composizioni.

Da ritratti e paesaggi dal tratto preciso e realista quasi da sembrare una fotografia a soggetti dai contorni imprecisi e deformati nel colore e nel disegno da accostarsi ad immagini oniriche ed intime.

Tali sensazioni genera l’opera “Spensieratezza” dominata dall’insistenza di un tratto nero che percorre la superficie e definisce il volto di una donna con lo sguardo quasi estatico, come se l’artista l’avesse immortalata in un istante in cui vive una serena consapevolezza. Ma consapevolezza di cosa? Quello che esprime la Massena sembra essere la presa di coscienza e la contemplazione della propria “bellezza”, di quella sensazione che appaga sensi e anima e che trova risposta in sé stessa. In quel piacere vive la spensieratezza del momento che l’artista ha voluto rappresentare, traducendo in materia i colori dell’anima che tingono il volto e a sprazzi illuminano il fondo.

IFF