fbpx

“Time is over” di Cettina Callari

Recensione dell'Opera


Simbolismo, tocchi di Impressionismo, accenni metafisici tra figurativo ed astratto ma tutto giocato su cromie di forte gusto espressionistico. L’arte della siciliana Cettina Callari è un’intera interiorizzazione del reale. Le sue composizioni si costruiscono al ritmo delle emozioni interamente affidate al colore. Suggestioni, memorie, riflessioni, sguardi alla realtà circostante passano il filtro degli stati d’animo dell’artista confluendo in immagini cariche di colore e di luce dal forte impatto emotivo.

Ciò che la Callari vuole  cogliere è il lato emozionale del reale al di là e al di sopra del percepibile oggettivo, con particolare attenzione a soggetti ai margini, di cui anela il riscatto sociale, o a piaghe che avvelenano la società contemporanea. Le sue immagini diventano così  una vera e propria forma di denuncia sociale.

Anche l’opera “Time is over”, dall’emblematico titolo, è una denuncia sociale. La denuncia della mano dell’uomo che sta lentamente ed inesorabilmente distruggendo la natura e con essa la stessa esistenza umana. Nell’ampolla di una clessidra è rappresentata l’immagine della terra che si sgretola diventando polvere e sabbia. È il simbolo della distruzione del mondo in cui viviamo, la cui fine è segnata dall’aumento smodato dell’inquinamento e del surriscaldamento globale. Ma non basta! Attorno alla clessidra vagano, come persi in un’atmosfera priva di gravità, i simboli del consumismo, della caduta e perdita dei valori e del degrado dell’uomo. Sono riferimenti emblematici all’abuso di alcol, alla droga, la prostituzione, la violenza sempre al centro di storie di cronaca e di drammi  quotidiani, rappresentati come mine vaganti ancora pronte a colpire mentre intanto si compie il destino dell’umanità: sotto  l’implacabile scritta “THE HUMAN BEINGS” (“gli esseri umani”) la clessidra continua a scorrere portando con sé il sentenzioso ammonimento di un tempo ormai scaduto!

IFF