fbpx

"Trasposizioni B-89" di Giancarlo Ciccozzi

Recensione dell'Opera


L’opera, che fa parte della serie Trasposizioni, è manifesto dell’informalità dell’arte dell’artista aquilano Giancarlo Ciccozzi, fortemente percepibile anche nelle serie Cementi e Catrami.

Attraverso la potenza del gesto, l’artista fa, dei materiali, materia pittorica plasmata sulla tela. Juta, lino, colle, legno si combinano nella composizione perdendo la loro originaria funzione e nobilitandosi a nuova forma, per narrare il racconto che l’artista ha voluto a loro affidare.

Nella forte matericità dell’opera c’è il contatto tangibile con la realtà, che appare maltrattata e mortificata dalle sofferenze, dalle difficoltà, dalle asprezze della vita, una realtà accolta sulla tela, in cui il fondo emerge con tutta la sua carica di un azzurro intenso, pieno. Una contrapposizione questa, che non vuole essere lontananza o alienazione: l’azzurro infatti sconfina dal fondo e tinge la materia quasi a macchiare di nuova speranza ciò che sembrava lacerato, bruciato, strappato, perso.

Forse quello narrato è allora un racconto di vita, un racconto in cui viene evocato il dolore e la finitezza umana dinanzi la potenza della natura leopardianamente “matrigna” dinanzi alla quale l’uomo si piega ma poi si rialza vestito di nuova forza verso un altro futuro.