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“Tu dentro di me” di Guillermo Moriconi Guillemi

Recensione dell'Opera


Una sensibilità artistica che si eleva al di sopra delle sfere del fenomenico e approda su mondi dell’irrealtà, del surreale, dove la realtà destrutturata di corpi e figure si ricompone in forme animate da un flusso continuo di energia vitale. È il dinamismo che promana dalla sete di vita che vibra in ogni organismo vivente a tingere le tele di Guillermo Moriconi Guillemi, artista argentino attivo a Saragozza.

Un afflato spirituale sembra muovere il gesto dell’artista; una connessione tra anima e mente lo spinge a varcare il trascendentale e ad agire come fosse un poeta che scandagliando i meandri dell’anima ne racconta i diversi universi.

Così in “Tu dentro di me” un flusso di colore e di energia s’impossessa della materia. In essa emergono abbozzati due corpi avvinghiati che sembrano perdersi  e nello stesso tempo essere assorbiti in un vortice di luce e tinte che si mescolano le une nelle altre, fulgenti e dalle note iridescenti. Il modo in cui scorre il colore, scivolando sul metallo lucido del supporto, e quel grumo di luce concentrato in alto nella composizione come fosse in corrispondenza del luogo che dovrebbe occupare la testa della figura centrale, sembrano riportare simbolicamente a quel concetto di occhio pineale che rappresenta l’affascinante connessione tra cervello e anima.

E così l’amore è qui raccontato come pura essenza di corpo e anima, sensualità e sentimento, frequenza, vibrazione, armonia, ritmo cosmico.

IFF