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“Venezia oggi” di Sara Giglio

Recensione dell'Opera


Un figurativo perso nella dimensione del colore a volte realistico e vibrante nella stesa delle pennellate accostate quasi con fare di impressionistica memoria, a volte deformante e cromaticamente carico nella descrizione di un segno di carattere emotivamente espressionistico.

Nell’arte di Sara Giglio il predominio del colore è un gioco stilistico e di sperimentazione, tra tecniche e qualità luministica, che dà sostanza ai sogni, alle emozioni, alle sensazioni che vive l’artista e che ha bisogno di esteriorizzare sulla tela o nella materia.

Opere come “Venezia oggi”  vivono del contatto col reale che diventa pretesto per indagare le profondità dell’animo, di volta in volta svegliate, toccate e alimentate dalla bellezza delle immagini che l’artista coglie attorno a sé. Qui è uno scorcio di Venezia, con i suoi canali, le gondole ed i palazzi colorati a destare i sensi, muovere le emozioni, far scaturire le sensazioni dinanzi a quell’aura incantatrice di una città suggestiva sotto il profilo sia paesaggistico che storico.

Il fascino dei luoghi e della luce veneziana, che ha da sempre romanticamente sedotto artisti e turisti, viene accolto dalle sfumature di colore che tratteggiano le sfumature dell’animo dell’artista. È la rappresentazione dello spettacolo che la città offre ancora oggi nella sua fascinosa contemporaneità di luogo senza tempo, capace di rapire gli sguardi ed abbandonare ad estatiche contemplazioni che arricchiscono la già ampia tavolozza di colori a cui l’artista affida l’immaginario del suo mondo interiore.

IFF