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“Vortice” di Giovanna Itria

Recensione dell'Opera


Una creatività che esplode in linee vorticose e dilatazioni di colore. Un gesto pittorico che risponde ad un impulso irruente ed improvviso che riduce il tratto ad una figuratività deformata fino quasi all’astrazione o ad un astratto che assume forme quasi piene e “concrete”.

È l’arte di Giovanna Itria, artista calabrese che esprime la sua profonda interiorità e riflessione sul mondo attraverso un lavoro di disgregazione e eliminazione che allarga e contrae le masse, che riduce le forme a linee, le linee a colore. È metafora dell’annullamento delle convenzioni derivate dalle sovrastrutture sociali che limitano le nostre individualità, inducendoci ad una condizione di costrizione, che l’artista cerca di superare.

Anche l’opera “Vortice” concorre a questa ricerca espressiva dell’artista. Qui una forma squisitamente astratta si concretizza nella pastosa materia di un vortice, in cui la linea è totalmente assorbita nella costruzione grafica del colore, il movimento concentrico è luminosità innervata tra le ombre, l’occhio da cui parte il vortice è  grumo impastato di luce e colore. Tutta la composizione appare così come un’alternanza di pieni e vuoti, di luce ed oscurità, di viscosità fluida e materia coagulata, che convoglia lo sguardo verso il centro luminoso a cercare la via che conduce lontano dalle tenebre verso nuove verità.

IFF